un film di Francesco Maselli

Gli sbandati

Un gruppo di ragazzi di buona famiglia, sfollati in campagna, è indeciso se, dopo l'8 settembre 1943, prendere la via della Resistenza partigiana. Alcuni lo faranno e perderanno la vita, altri fuggiranno al sicuro in Svizzera

Gli sbandati è un film del 1955 diretto da Francesco Maselli. È stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, dove ha ricevuto una menzione speciale

1943, dopo l’8 settembre. Nella campagna milanese un gruppo di giovani borghesi sfollati trascorre il tempo nell’indecisione: entrare nella resistenza contro i tedeschi? Rifugiarsi in Svizzera? Uno di loro, il nobile Andrea (Mocky) s’impegna grazie anche all’esempio di un’operaia (Bosé) e di alcuni partigiani. 1° film di F. Maselli (1930) su sceneggiatura scritta con Aggeo Savioli ed Eriprando Visconti. C’è qualche squilibrio tra il versante intimistico della storia e le ambizioni di rispecchiamento storico e sociale, ma nella 2ª parte il racconto prende quota e culmina in una bella e commossa sequenza. Sostenuto dalla suggestiva fotografia di Gianni Di Venanzo e dalle musiche di Giovanni Fusco, ha in Bosé, I. Miranda, Mocky gli interpreti più convincenti. Si riconoscono Mario Girotti (il futuro Terence Hill), la piccola Dori Ghezzi e il futuro regista Giuliano Montaldo.

Cast: Lucia Bosè, Isa Miranda, Anthony Steffen, Jean-Pierre Mocky, Giuliano Montaldo, Terence Hill